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La certificazione aggiuntiva

  • Che cos’e’ la “certificazione aggiuntiva”?

La “certificazione aggiuntiva” è un utile strumento per:

  1. Le imprese che vogliono ottimizzare il proprio processo produttivo e che vogliono tenere sotto controllo i propri subfornitori, qualificando i rapporti business to business
  2. Fornire evidenza della conformità dei propri prodotti ai requisiti legislativi da parte di organismo indipendente
  3. Avere la garanzia dei prodotti/semilavorati dei propri fornitori
  4. Elevare e fornire evidenza al mercato e al consumatore dell’attenzione dell’azienda alla qualità e garanzia del proprio prodotto
  5. Contribuire alla qualificazione della filiera produttivo-distributiva.

 

  • Quali strumenti legislativi garantiscono l’efficacia della certificazione aggiuntiva?

Il D. Lgs. N. 251/1999 e il D.P.R. n. 150/2002 hanno previsto che le imprese titolari di marchio di identificazione possano richiedere ai laboratori abilitati al saggio dei metalli preziosi, una certificazione aggiuntiva allo scopo di garantire la conformità dei prodotti alle disposizioni di legge

  • Cosa debbono fare le imprese per ottenere la certificazione aggiuntiva?

Per ottenere la certificazione aggiuntiva le imprese richiedenti devono autorizzare il laboratorio a svolgere periodicamente (almeno tre volte l’anno) il prelievo di campioni da sottoporre a saggio.

  • Cosa avviene dopo questo iter di analisi?

Completato il ciclo di controlli, nel caso in cui il risultato sia positivo, il laboratorio rilascia all’impresa la certificazione aggiuntiva, dandone comunicazione alla Camera di Commercio nella cui circoscrizione l’impresa ha sede.

  • Cosa avviene a livello nazionale?

A livello nazionale l’impresa viene iscritta in una apposita sezione del registro Nazionale Assegnatari Marchi come Azienda in “Certificazione Aggiuntiva”.

  • Come puo’ l’impresa utilizzare la certificazione aggiuntiva per trarne un vantaggio d’immagine?

L’impresa certificata ha la facoltà di utilizzare il logo del laboratorio e di far riferimento alla certificazione ottenuta nei propri documenti commerciali, nella propria pubblicità, nella carta intestata, negli imballi e, in genere, in tutti i documenti aziendali.

  • In quali casi viene revocata la certificazione aggiuntiva?

Qualora in un successivo controllo, il laboratorio verifichi la non rispondenza dei prodotti ai requisiti di legge, in particolare per quanto riguarda la rispondenza del titolo dichiarato al titolo reale, esso provvede alla revoca della certificazione aggiuntiva e quindi alla cancellazione della stessa dal Registro Nazionale Assegnatari Marchi, dandone immediata comunicazione alla Camera di commercio competente.

  • Cosa comporta, in pratica, il ritiro della certificazione aggiuntiva?

In caso di ritiro della Certificazione Aggiuntiva, l’azienda deve immediatamente cessare il riferimento alla certificazione e l’utilizzo del logo del laboratorio.

Data di pubblicazione: 30/08/2013 12:47
Data di aggiornamento: 30/08/2013 12:49