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Unionfiliere e Federazione dei Distretti Italiani: tre nuove filiere nei progetti di collaborazione

 

     Prosegue a pieno ritmo la collaborazione tra Unionfiliere e la Federazione dei Distretti Italiani, che porterà quest’ultima a divenire parte integrante del Sistema camerale. Tra le attività future sono in previsione la costituzione di tre nuovi Comitati di filiera all'interno di Unionfiliere: quello del legno/arredo casa, della meccanica e dell'agroindustria.

L’industria dell’arredamento italiana è un fiore all’occhiello della nostra economia riconosciuto dalle vendite interne e dalle esportazioni. Il modello organizzativo in distretti industriali è stato alla base di questo grande successo garantendo progresso tecnologico e flessibilità delle imprese. Un successo che ha portato l’Italia ad essere il terzo produttore di arredamento e il secondo esportatore sullo scenario mondiale. I dati relativi al 2011 indicano una situazione di progressiva recessione e le speranze per il futuro si concentrano sulla capacità delle imprese di conquistarsi una fetta significativa dei mercati esteri emergenti.

La meccanica rappresenta uno dei settori di punta del made in Italy, sia dal punto di vista quantitativo che per il ruolo strategico che svolge e per la specializzazione da cui è caratterizzata. L’alta specializzazione produttiva, gli investimenti continui, la costante ricerca in qualità di prodotto e di processo e la capacità di relazionarsi con multinazionali hanno fatto sì che, in particolare la produzione della subfornitura meccanica italiana, venga riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo.
Nonostante il duro contraccolpo dalla crisi economica globale degli ultimi anni, il settore ha reagito meglio di altri alla battuta d’arresto. Rispetto al 1995, ossia rispetto a 17 anni fa, è cresciuto del 37,2% in termini di valore aggiunto, ma in termini di produzione industriale, è calato del 23,7%. Le esportazioni, invece, sono quasi raddoppiate (+92%) e costituiscono il polmone della filiera.

I Comitati di filiera in fase di costituzione partiranno dalle criticità dei due settori per elaborare programmi per la qualificazione e valorizzazione delle filiere, per garantire alle imprese competitività a livello internazionale grazie a prodotti di grande qualità e rispettosi dell’ambiente.

Chiudiamo con l’agroindustria, una leva strategica del Paese, perché, oltre a garantire la produzione di cibo, è un presidio del territorio a tutela del paesaggio, della biodiversità, della stabilità idrogeologica del terreno e delle sue tradizioni. Per l’agroindustria, più che per altri settori, l’attenzione per l’ambiente è divenuta un fattore strategico per le aziende assumendo sempre più valore economico direttamente spendibile sui mercati.
I temi chiave da affrontare per la costituenda filiera saranno territorio, energia, rifiuti, trasporto e qualità. Gli obietti generali, riconducibili ai temi chiave, saranno quelli di riduzione del consumo e tutela delle risorse idriche, conservazione e tutela del suolo, efficienza energetica e energie rinnovabili, efficienza ambientale dei trasporti, riduzione/riutilizzo dei rifiuti/scarti di lavorazione, qualificazione ambientale dei prodotti.

Per ulteriori informazioni inviare una mail a segreteria@unionfiliere.it 

Data di pubblicazione: 21/05/2013 11:25
Data di aggiornamento: 21/05/2013 11:27