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Intervista a Valter Taranzano, Presidente della Federazione dei Distretti Italiani

Presidente come considera il rapporto di collaborazione in corso tra la Federazione dei distretti di cui è a capo ed Unionfiliere?
Quasi un anno e mezzo fa abbiamo firmato un accordo con Unionfiliere che ha avviato un percorso che porterà la Federazione a confluire in Unionfiliere. Era il 18 giugno 2012 e da allora abbiamo lavorato molto per rafforzare il rapporto tra i distretti ed il sistema camerale, favorendo una loro diretta adesione a Unionfiliere anche per diffondere sempre di più quei modelli di qualificazione che potranno consentire alle micro e piccole aziende di competere in un mercato sempre più complesso e globalizzato.
La partnership è stata fortemente voluta da entrambe le parti e mi auguro che si traduca in una caratteristica vincente del sistema complessivo. Il movente principale della scelta è stato quello di testimoniare come i confini territoriali e settoriali non devono più essere un limite ai progetti condivisi e che ancora una volta “l’unione fa la forza”.
Sembra di capire dalle sue parole che l’aggregazione sia ormai una necessità e non solo una scelta per le imprese italiane...
Anche se “aggregare” è diventato uno slogan, sono convinto che condividere risorse, progettualità e strategie sia l’unico modo per garantire uno scenario futuro al manifatturiero italiano.
Come Federazione stiamo già lavorando per promuovere progetti per i distretti in sintonia con quelli del sistema camerale sulle filiere, perché crediamo che sia importante valorizzare le interdipendenze tra imprese, poi saranno queste ultime a dire se abbiamo messo a disposizione strumenti idonei e soprattutto comprensibili partecipando ai percorsi che proponiamo loro, questa è la vera sfida.
La strada delle filiere ci aiuta a superare temi quali i confini territoriali e settoriali che hanno caratterizzato le storia dei distretti e la loro definizione e sviluppare dei progetti più aderenti ad un’economia globale. Ecco perché è prioritario investire su un sistema di intensificazione delle reti, informali o formali, per cercare di arricchire di conoscenze e valori nuovi quelle funzioni proprie del territorio da cui scaturiscono i tradizionali vantaggi competitivi del modello distrettuale.
Federazione Distretti ha deciso di fondersi in Unionfiliere per testimoniare nei fatti che è prioritario investire sul rafforzamento di tali reti informali e sviluppare nuovi modelli che rafforzino la competitività e l’interconnessione delle imprese e dei territori.
Quali sono le strategie e le azioni che i distretti e le filiere possono mettere in atto per accrescere il potenziale di rete?
Molto si è dibattuto negli anni sul modello distrettuale, con giudizi a volte sommari, che però ne hanno sempre riconosciuto il valore di rappresentare uno spaccato importante della nostra manifattura e del made in Italy.
Credo che per identificare le criticità del sistema e trasformarle in opportunità grazie a politiche e strumenti adatti siano necessarie strategie di governance strutturate e condivise che possano agire da moltiplicatore degli interessi generali.
Ma le strategie per essere efficaci devono poggiare su dati oggettivi come le best practices esistenti nei diversi territori, così da avere un quadro preciso e dettagliato dell’esistente per poi elaborare strumenti di supporto alle imprese corrispondenti alle loro attese.
Da quasi 5 anni, quindi, abbiamo investito, con Unioncamere sempre al nostro fianco, sull’Osservatorio Nazionale dei Distretti Italiani che è un’attività che portiamo in dote ad Unionfiliere con l’auspicio che venga data continuità al modello e che lo stesso venga implementato con un focus sempre più rilevante della parte qualitativa.
Nel 2013 è stata pubblicata la quarta edizione del rapporto dell’Osservatorio (per la prima volta estesa anche alle principali filiere del made in Italy) che trova un suo naturale sviluppo nel portale www.osservatoriodistretti.org, un sito che presenta oltre 100 schede contenenti dati di sintesi, anagrafica e dati qualitativi (costantemente monitorati ed aggiornati), unitamente ai contributi ed alla documentazione forniti dai partner del progetto.
Sono certo che l’edizione 2014 sarà un’occasione per richiamare, ancora una volta, l’attenzione di tutti i soggetti interessati sui distretti e le filiere, e per illustrare le iniziative messe in campo dal sistema camerale.

Data di pubblicazione: 27/01/2014 10:41
Data di aggiornamento: 27/01/2014 10:47