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Tracciabilità TFashion "Origine e salubrità del prodotto", l'esperimento parte da Biella

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Nasce una collaborazione tra schemi di certificazione che permette alle aziende italiane della filiera della moda di indicare oltre alla provenienza dei componenti dei loro prodotti anche la loro salubrità.

In collaborazione con Unionfiliere e l’Associazione Tessile e Salute, la Camera di Commercio di Biella ha avviato un progetto dedicato alla filiera moda e volto alla certificazione, su base volontaria, sia della tracciabilità della filiera produttiva che della salubrità del prodotto tessile. Questo percorso sperimentale ha portato al rilascio di una certificazione che oltre all’origine garantisce, quindi, l’impiego di prodotti non nocivi per la salute (in linea con la normativa europea Reach), al fine di qualificare ulteriormente l’offerta nei diversi mercati nazionali e internazionali. Il progetto non si esaurisce nella formulazione dell’etichetta, perché si completa nella consapevolezza della collaborazione, tra sistema camerale e imprese, per la promozione di valori e di aziende che investono in trasparenza e sicurezza.

La doppia certificazione, che ha già coinvolto una decina di imprese del made in Biella, è stata presentata in occasione di un incoming di operatori giapponesi, che si è tenuto dal 5 al 7 novembre scorso, finanziato dal ministero dello Sviluppo economico e realizzato in collaborazione con la Camera di Commercio italiana in Giappone e Assocamerestero. Durante le tre giornate gli operatori nipponici hanno avuto modo di conoscere il valore di questa doppia certificazione. Si sono inoltre potuti confrontare con la realtà locale e hanno approfondito con le imprese certificate occasioni di scambio e sviluppo.

Della tracciabilità Tfashion e delle sue idee per il miglioramento della competitività delle imprese ne ha parlato anche il direttore di Unionfiliere, Alessandra Vittoria, nel corso del workshop “Tutela della proprietà industriale e del made in Italy” che si è tenuto lo scorso 25 novembre alla Camera di Commercio di Perugia.
E a tutela delle filiere del made in Italy, è stato presentato lo scorso 29 novembre al Senato della Repubblica italiana il disegno di legge di Istituzione del marchio “Italian Quality”: uno strumento di politica industriale per recuperare competitività e allo stesso tempo un marchio di visibilità e strumento di tutela della qualità del “made in Italy”.

Rif. Unionfiliere, Segreteria, e–mail: segreteria@unionfiliere.it

Data di pubblicazione: 12/12/2013 13:00
Data di aggiornamento: 12/12/2013 13:06