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I brand della moda italiani crescono più di quelli esteri: lo dimostra lo studio sui bilanci semestrali da parte della società di analisi Pambianco

L’analisi che comprende non solo i grandi gruppi, ma anche le medie aziende con posizionamenti diversi nei settori della moda e del lusso, testimonia come il fatturato di 13 marchi italiani: Luxottica, Gucci, Prada, Cucinelli, Ferragamo, Safilo, Tod's, Bottega Veneta, Geox, Basicnet, Aeffe, Csp e Caleffi, sia cresciuto del 4,9% rispetto al primo semestre 2013, arrivando a 10,503 miliardi di euro. Gli stranieri crescono soltanto del 3,5%, nonostante il loro valore è 6 volte superiore rispetto a quello italiano con 61,254 miliardi.
In testa alla classifica italiana per ricavi c'è Luxottica, leader mondiale nell'occhialeria, che ha chiuso i primi sei mesi del 2013 con un incremento dei ricavi del +5,8%, seguito da Gucci e Prada; ma la vera sorpresa è il brand Brunello Cucinelli, che si aggiudica il record di crescita con un aumento del + 16,2%.
L'Italia vince anche il confronto sulla redditività: l'ebitda è arrivato a 2,565 miliardi, pari al 29,2% dei ricavi. Meglio, in percentuale, di quello del campione estero formato da, sempre in ordine di fatturato: Lvmh, Inditex, Adidas, H&M, Gap, Vf,Limited Brands, Swatch Group, Hermès,Puma, Hanes Brands,Abercrombie&Fitch, Tiffany, Hugo Boss, Fossil, Guess, Quiksilver, Columbia e Saint Laurent.
La moda italiana rimane quindi una voce fondamentale dell’economia del nostro Paese e conferma il proprio primato rispetto ai brand esteri grazie alla qualità, all’eleganza e all’originalità che da sempre la contraddistinguono.

Data di pubblicazione: 09/10/2013 15:02
Data di aggiornamento: 09/10/2013 15:04