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Il Comitato Esecutivo di Unionfiliere incontra i vertici di Unioncamere e di Assocamerestero

 

In un recente incontro con il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, alla presenza del segretario generale di Unioncamere, Claudio Gagliardi, del segretario generale della Camera di Commercio di Arezzo, Giuseppe Salvini, e del Direttore di Assocamerestero, Gaetano Esposito, abbiamo concordato una linea di lavoro fondata sul fatto che le Camere di Commercio, nell’ambito di questa profonda crisi che il sistema imprenditoriale italiano sta affrontando, debbano supportare le imprese, chiamate a reinventarsi e qualificarsi sempre più per poter competere nel mercato globale.

Ci siamo prefissi un obiettivo assai ambizioso: lavorare per progettare il futuro, così da poter fornire un sostegno reale alle imprese, avendo sempre come riferimento l’intera filiera. Da ciò nascono i "progetti TF", costruiti per quelle aziende che condividono i valori dell’appartenenza al territorio e alla filiera, delle relazioni - attraverso la trasparenza e la fiducia - e dell’identità, valorizzando la tradizione ma guardando al futuro.

Per realizzarli abbiamo chiesto al presidente Dardanello l’apertura di quello che è stato definito "un grande cantiere", coordinato e promosso da Unioncamere, un cantiere che veda coinvolti il sistema delle Camere di Commercio territoriali, gli enti preposti alla promozione del made in Italy e il mondo delle filiere.

Il presidente Dardanello ha risposto assicurando la massima attenzione alle tematiche rappresentategli, sottolineando come Unioncamere, peraltro, abbia già dato il proprio concreto supporto al primo "progetto TF" messo in campo e cioè quello della tracciabilità TFashion nelle filiere Oro e Moda. Si tratta ora di proseguire sulla strada intrapresa, facendo partire i "progetti TF" per le altre filiere. Dove il codice TF testimonia non solo il saper lavorare secondo principi tecnici condivisi, ma anche il rispetto di altri requisiti definiti da Unionfiliere, e rappresenta quel valore aggiunto che porta un normale progetto ad avere un quid attestante l’appartenenza ad un circuito di qualità ed altri requisiti specifici.

È una sfida impegnativa ma, proprio per questo, affascinante e non possiamo perderla. 

Giovanni Tricca 

Data di pubblicazione: 05/09/2013 11:11
Data di aggiornamento: 05/09/2013 11:14